“CONDOMINIO CARDIOPROTETTO”

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“CONDOMINIO CARDIOPROTETTO”     

Dopo la presentazione d’esordio, il 9 novembre dello scorso anno presso il Municipio 4 di Milano, che ha registrato l’adesione entusiasta dell’onorevole Marco Osnato e quella del  5 dicembre scorso, al Municipio 5 del capoluogo lombardo, cui ha partecipato entusiasta l’onorevole Paola Frassinetti, martedi 2 aprile prossimo – presso la Sala Stampa di Montecitorio alle 13.00 – è previsto un incontro sul tema:

“Condominio Cardioprotetto”.

Il progetto è stato elaborato da Anapic (Associazione Nazionale Amministratori Professionisti Immobili e Condomini), presieduta da Lucia Rizzi, che avanza nella sensibilizzazione dei condomini e all’informazione , affinchè possa estendersi a livello nazionale questa importante iniziativa   patrocinata dalla Regione  Lombardia, grazie alla sensibilità  dell’Assessore Giulio Gallera .

Il 2 aprile 2019 saranno presenti tutti i protagonisti di questa importante iniziativa, che ha il patrocinio di Regione Lombardia, per far il punto della situazione. Insieme ai già citati Frassinetti e Osnato,Il Vice Presidente della Camera On.  Rampelli  ,Lucia Rizzi e Mirco Yurinovich, ci sarà anche l’onorevole Walter Rizzetto.

Di che si tratta?

Il progetto consiste nell’installazione – in realtà condominiali che comprendano almeno una ventina di condomini – “defibrillatori” di ultima generazione, semplicissimi da utilizzare in caso d’emergenza per un “primo soccorso”… Il fine è quello di assistere in maniera adeguata vite umane a rischio in seguito a problematiche cardiocircolatorie.

Come è stato più volte ribadito negli incontri milanesi di Anapic sull’argomento, non si tratta certo di “sostituirsi” ai medici, ma di utilizzare, in situazioni di emergenza, defibrillatori sempre più facili da usare, grazie a un corso sul loro utilizzo.

“Sicuramente è sempre positivo intervenire, in attesa di cure più specifiche e mirate presso una struttura ospedaliera adeguata – ha commentato recentemente l’onorevole Paola Frassinetti -, come è stato possibile fare negli stadi e sui campi di calcio, ma non solo”.

“La presenza di defibrillatori all’interno di grandi plessi scolastici si rileverebbe utile pure per il territorio circostante e per chi ci abita… Rappresenterebbe insomma un piccolo passo verso un ‘cambio di mentalità’, superando il nostro “isolamento” di individui, aprendoci empaticamente ai nostri simili…”.

“Ecco perché dobbiamo continuare a lavorare per questa campagna dedicata al ‘Condominio cardioprotetto’, a Milano, in Lombardia,  e in tutta l’Italia – insiste Lucia Rizzi, Presidente di Anapic – per riuscire a installare, dove possibile, un defibrillatore di ultima generazione, a tutela della salute di chi sia soggetto a problematiche di tipo cardiocircolatorio”.

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